Le Brigate di fanteria "marchigiane": Marche, Ancona, Macerata, Pesaro, Piceno

Le Brigate di fanteria "marchigiane": Marche, Ancona, Macerata, Pesaro, Piceno
Le Marche e la Grande Guerra. Il volume è disponibile in tutte le librerie. Si può ordinare alla Casa Editrice, (ordini@nuovacultura.it). Node su www.storiainlaboratorio.blogspot.com

giovedì 21 maggio 2026

Incontro di Primavera Infomomazioni e Notizie Osimo 20 Giugno 2026

 

Osimo.

. Notizie generali


. Come raggiungere Osimo.

.. in aereo.

Aeroporto delle Marche, Raffaello Sanzio Falconara Marittima, distante 24 Km da Osimo. Se si utilizza questo mezzo. Chiamare il 3517519618 ( M. Colrinari) per dettagli su come arrivare ad Osimo

.. in treno

Linee ferroviere Milano- Lecce; Roma Ancona; Linee regionali. Scendere alla Stazione

d’Osimo.(10 km da Osimo). Autocorriera Linea N. (Conero Bus) che ha il capolinea al

Maxiparcheggio di Osimo

.. in macchina.

Le provenienze per arrivare ad Osimo sono:

..da Nord e da Sud. Autostrada A14 – Uscita Ancona Sud. Osimo. Seguire le indicazioni per Osimo (distanza 19 Km. 25 minuti) e dirigersi per Osimo Maxiparcheggio.

.. da Ovest. Statale Roma Ancona. A Chiaravalle proseguire per Ancona Asse attrezzato Nord Sud Proseguire e, dopo la Galleria, immettersi sulla Statale 16 per Pescara e seguire le indicazioni per Osimo, e dirigersi ad Osimo Maxiparcheggio

.. Attraverso le Strade Provinciali (provenienze da Loreto, Macerata, Jesi) prestare attenzione ai limiti di velocità e seguire le indicazioni molto chiare per Osimo Maxiparcheggio.


. Dove Alloggiare.. Alberghi ed Agri Turismo. Osimo1


Albergo LA FONTE, Via Fonte Magna 33, Osimo (*** stelle). Tel. 071714767 (Centro)

Non vi sono altri Hotel nel centro di Osimo.

Agriturismo Monte Torto Via di Jesi 334 Casenuove di Osimo cell. 334 940 1171.

In area vi sono vari agriturismo a scelta.


(informazioni dirette su altri hotel, pizzerie, ristoranti o agriturismo in zona chiamare direttamente Massimo Coltrinari al 3515719618)

. Afflusso e Riunione. Come arrivare al Monumento ai Caduti. Piazza Nuova. (Parco)

. Raggiunto il Maxiparcheggio, (450 posti su due piani, Costo 2 euro, pagamento all’uscita. All’ingresso ritirare scontrino) utilizzare l’impianto di risalita (detto Tiramisù) (3 minuti di percorrenza: ammirare il panorama della vallata del Musone, a sinistra Castelfidardo, di fronte Recanati), proseguire, prendere la scala mobile, al termine della quale prendere a sinistra per Piazza Boccolino (2 minuti), proseguire a sinistra per l’attigua piazza del Comune,(1minuto) proseguire, avendo di fronte la salita per il Duomo a sinistra, per via Lionetta (3 minuiti) alla fine della quale prendere a destra, per via Aurelio Saffi. (1 minuto). Superata la caserma dei Carabinieri, si è a Piazza Nuova.

Se si arriva non dal Maxi parcheggio, o se si ha necessità di chiedere informazioni chiedere per” Piazza Nuova oppure Caserma dei Carabinieri”. Non si consiglia di arrivare al Centro Storico di Osimo con la macchia in quanto spazi e parcheggi sono limitati. Se si deve arrivare in macchina si consiglia di parcheggiare (1,3° ad ora) per Via delle Cinque Torri, o a ridosso delle mura

1 Per chi volesse pernottare venerdi o sabato.


PDC  Massimo Coltrinari (3515719618)

email- federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 20 maggio 2026

Carta Topografica di Osimo


 Incontro di Primavera 20 giugno 2026 


INFOCESVAM n. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 75/76/, N. 2, Marzo - Aprile 2026, 1 Maggio 2026

XIII/2/1126- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 2 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1126 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/2/1127 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 30 aprile 2026. Sono stati adottati i seguenti criteri di assegnazione visibilità Blog. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 1000, Media, da 1001, a 2000, Medio Alta, da 2001, a 4000, Alta, da 4001 a 6000, Altissima oltre 6000 accessi al mese.

XIII/2/1128 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 56911 per un totale di 356900 dalla apertura del Blog. Visibilità: anomala. fuori dai criteri adottati. Oltre il 98% dei contatti proviene dagli Stati Uniti.

XIII/2/1129 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624 per un totale di 91600 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/2/1130 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125 per un totale di 152082 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio alta.

XIII/2/1130 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142 per un totale di 140145 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Medio Alta.

XIII/2/1131 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396 per un totale di 80143 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1132 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049 per un totale di 61877 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1133 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305 per un totale di 54530 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media, Medio Bassa

XIII/2/1134 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504 per un totale di 5701 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1135 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487 per un totale di 63303 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1136 -– www.atlantemeedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350 per un totale 34661 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1137 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452 per un totale di 48214 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1138 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745 per un totale di 54469 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1139 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898 per un totale di 29001 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1140 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248 per un totale di 13379 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Bassa

XIII/2/1141 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521 per un totale di 74398 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1142 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002 per un totale di 55112 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1143 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791 per un totale di 38223 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media.

XIII/2/1144 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723 per un totale di 30573 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1145 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 1213 per un totale di 58007 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1146 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 per un totale di 84662 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media



XIII/2/1147 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503 per un totale di 76024 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1148 – www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, per un totale di 33740 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1149 – www.associazionismomilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, per un totale di 79964 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1150 - Prossimo INFOCESVAM (maggio - giugno 2026) sarà pubblicato il 1 luglio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org




martedì 5 maggio 2026

Incontro di Primavera Osimo 20 Giugno 2026 Programma

 

INCONTRO DI PRIMAVERA 2026

Programma

 

Data: Sabato 20 giugno 2026

Luogo: Osimo

 

Ore 08,30 – 09,00 – Afflusso ad Osimo.

                                    Ritrovo: piazza Nuova. Monumento ai Caduti.

 

Ore 09, 00- 09,020-  Cerimonia  Deposizione Corona di Alloro al Monumento Ai Caduti

                                     Brevissima Allocuzione su Osimo e Le Guerre Patrie

                                     Cenno Ad Adolfo De Bosis

Ore 09, 30- 09, 45 – Trasferimento al Monumento ai Partigiani Caduti

                                     Cerimonia. Deposizione di un fiore al Monumento ai Caduti

                                     Breve allocuzione sulla Guerra di Liberazione ad Osimo

.

Ore 09,45– 9,55-   Trasferimento al Palazzo Comunale.

Ore 10,00   10,30   Incontro con Il Sindaco  Saluto  di Benvenuto

                                   

 Ore 10,30 – 10,45  Comunicazione del  Vice Presidente

                                   A seguire

                                    Visita all’Atrio Comunale.  “Osimo Senza Testa”

                                    Personaggi Romani nel Lapidario Comunale di Osimo

 

                                  MOMENTO CULTURALE

Ore 10,45 – 11.00   Trasferimento alle Grotte del Cantinone

11.00 -12.30             Visita con spiegazione Grotte del Cantinone

                                    A Seguire  Visita alla Basilica di San Giuseppe da Copertino

                                    Visita alla Chiesa di San Marco Tela del Guercino

 

                                   MOMENTO CONVIVIALE

Ore 13.00 -  15,00    Evento Conviviale

                                    Ristorante Osteria Moderna Ex Mattatoio Comunale di Osimo

 

                                   

PDC. Massimo Coltrinari - 3515719618 

          email: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org

 

giovedì 30 aprile 2026

Patto di Varsavia Forze Armate Ceacoloslovacche



dal mese di aprile in questo blog la rassegna delle uniformi e distintivi delle Forze Armate cecoslovacche del patto di Varsavia 1954 1989


 

Leonardo Avallone La Battaglia di Ortona Natale 1943

Tesi di Laurea  

Master in Storia Militare Contemporanea  Anno Accademico 2023-2024 

Premessa


Il presente elaborato è frutto di una meticolosa ricerca e di una attenta analisi delle fonti reperite riguardanti un evento bellico che ebbe luogo nel nostro Paese durante i rivolgimenti verificatisi nel corso del Secondo conflitto mondiale. L'evento in questione è noto come “Battaglia di Ortona”. La suddetta, sconosciuta ai più e poco ricordata tanto all'interno dei manuali scolastici, quanto in quelli di portata nazionale, ma nota soprattutto ai cultori dell’età contemporanea, costituì un esempio singolare di scontro armato che ebbe luogo in ambiente urbano tanto da essere stata definita “la Stalingrado d’Italia”. È inoltre nota in quanto in essa furono messe in atto specifiche metodologie e strategie militari che evidenziarono notevoli capacità di adattamento delle truppe in campo, consentendo a queste di sviluppare nuove tattiche che, in seguito, furono considerate innovative per l’epoca. Si trattò di uno scontro particolarmente cruento che vide fronteggiarsi migliori reparti degli eserciti tedeschi e canadesi e proprio gli scontri tra questi sono oggetto del presente elaborato. Dopo una breve introduzione che illustra l’andamento del conflitto nel corso dell'anno 1943, con riferimento in particolare alla Campagna d’Italia, si descrive la Linea Gustav del qual sistema il territorio di Ortona e dintorni rivestiva il ruolo di zona operativa nel versante adriatico. Successivamente, per rendere completa la rappresentazione, si descrivono le operazioni militari che furono preludio alla battaglia, con particolare riferimento ai decisivi scontri sui fiumi Sangro e Moro e a quelli successivi, che spinsero le truppe sino alla periferia della cittadina abruzzese. Nel nucleo centrale si descrive la battaglia di Ortona nelle varie fasi che la contraddistinsero, con un'attenzione particolare al racconto di ciò che accadde giorno per giorno, grazie all’ausilio di estratti dei rapporti militari dei reparti di combattimento. Ciò ha permesso di poter guardare a quanto accaduto non solo attraverso la storiografia, ma anche attraverso l'occhio e la penna di coloro che hanno vissuto quei concitati momenti. Inoltre, per ulteriore completezza, sono anche stati analizzati: schieramenti, reparti operativi, armamenti e comandanti militari. La descrizione delle operazioni militari comprende anche il resoconto dei tentativi messi in atto all'esterno della città che però si rivelarono inconcludenti perché non permisero né di scavalcare l'obiettivo, né di circondarlo. Si riportano poi testimonianze di militari canadesi, tedeschi e anche di civili. In particolare, per quest'ultima categoria, una delle testimonianze è stata direttamente raccolta dall’ autore del presente lavoro. Nella parte conclusiva, a seguito del ritrovamento di ulteriori documenti e testimonianze, si dà conto del revisionismo storico e delle controversie emerse in merito a specifici fatti rispetto alla storia convenzionalmente raccontata. Vengono vagliate le motivazioni sottostanti alla battaglia indagando le ragioni che condussero a quello che è oggi considerato come uno degli scontri più violenti del conflitto complessivamente inteso.

lunedì 20 aprile 2026

Madri nelle guerre mondiali Il costo del dovere

 


Prof. Sergio Benedetto Sabetta

(In occasione dell’8 marzo dedico questo ricordo alla nonna Loretta che per tutta la vita aspettò il ritorno del figlio Benedetto disperso a Cefalonia)



Una lunga solitudine ha accompagnato la nonna Loretta Germani dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino alla sua morte avvenuta nel 1970, il ricordo del figlio Benedetto, Serg. Div. Acqui, che a lei facevano credere disperso in Russia perché da lì qualcuno ancora dopo anni ritornava, come un vicino ritornato dopo più di cinque anni dalla fine del conflitto.

Aspettava vestita di nero sotto un ulivo all’ingresso dell’aia guardando ormai cieca verso la via, nella speranza di sentirne passi e la voce, ogni anno al mio arrivo in contrada Tramonti ad Arce nel frosinate venivo portato davanti a lei, mi toccava il viso e le braccia poi sentenziava “cresce”, mi era stato dato come secondo nome quello dello zio Benedetto, da quel momento ero libero di correre e giocare.

Il nonno Bernardo si era, per sempre, addormentato nel sonno dieci anni prima senza mai perdere la speranza del ritorno del figlio primogenito, aveva combattuto nella Grande Guerra come bersagliere sull’Isonzo ed era stato riformato dopo un anno di fronte per motivi di salute all’Ospedale Militare di Ancona, ogni anno lui e la nonna andavano alla Madonna di Loreto in pellegrinaggio per sciogliere il voto, sulla parete di casa vi era sempre la foto del figlio Benedetto.

Durante la Seconda Guerra Mondiale tutti e quattro i figli maschi erano partiti scaglionati per il fronte, prima i due più giovani, i gemelli Donato ed Eugenio, sul fronte Greco-Albanese, poi nel 1942 per l’Africa il secondo genito Eleuterio ed infine nel 1943 per Cefalonia il primogenito Benedetto.

Con la stabilizzazione del fronte a Cassino, il loro casolare con vista sulla valle del Liri, era stato occupato dai tedeschi che ne avevano fatto un centro trasmissioni, la nonna con le tre figlie, la quarta suora a Roma, confinata in cantina curava l’orto, la casa e gli animali razziati, il nonno in fuga verso l’Abruzzo per evitare di essere catturato quale forza lavoro per le difese tedesche.

Nel tentativo di difendere la stalla lei con le figlie aveva seguito sulla strada gli animali che i tedeschi portavano via, finchè le furono puntate le armi con un ordine perentorio, rauss, che dovettero ubbidire.

Nello sfondamento della linea Gustav attorno alla cascina vi fu una battaglia d’arresto che durò due giorni, la nonna e le figlie rinserrate in cantina, alcune granate demolirono il fianco a monte del casale.

Alla nonna pesava il ricordo dell’ultimo colloquio con Benedetto quando, venuto a salutare la madre nel giugno 1943, le disse che doveva partire chiedendole consiglio, lei rispose di fare il proprio dovere per evitare rappresaglie sulla famiglia, lui ascoltò e nel partire si volse e disse “Mamma io parto, ma non tornerò” e così fu, questo fu riferito dalla figlia più giovane che assistette al colloquio.

I tre figli minori ritornarono dopo anni, due dopo una lunga prigionia sia come IMI che con gli inglesi, uno con i piedi congelati, irriconoscibili per la magrezza tanto che Eleuterio dovette farsi riconoscere dalla madre la quale lo chiamò da allora “Lazzaro”, colui che creduto morto era risorto.

Negli ultimi anni, cieca, rimaneva seduta a letto con sottoveste e cuffia bianca, stringendo tra le mani un rosario di cui faceva lentamente scorrere i grani pregando in silenzio, noi bambini aprivamo silenziosamente la porta e la guardavamo, poi gli adulti ci dicevano di non disturbare che la nonna prega nel suo dolore, noi si richiudeva piano la porta.

Nota

venerdì 10 aprile 2026

Corpo Italiano di LIberazione


37. - Memorandum del 24 gennaio 1944 del comando della 5ª armata americana

38. - Ordine di operazione n. 1 dell'8 febbraio 1944 del comando gruppo nord francese

39. - Nota n. 27 del 13 febbraio 1944 del comando gruppo nord francese

40. - Ordine n. 289/Op. del 19 febbraio 1944 del comando del raggruppamento motorizzato sulla sistemazione difensiva settore Castel nuovo - Rocchetta

41. Lettera n. 2223/Ord. del 14 marzo 1944 dello S.M.R.E. sulla costituzione del III battaglione a.a. del 68° reggimento fanteria

42. Lettera n. 561/Op. del 23 marzo 1944 del comando raggruppamento motorizzato sulla costituzione del III battaglione a.a. del 68" reggi mento fanteria

43. Lettera n. 314/Op. del 22 febbraio 1944 del comando raggruppa mento motorizzato sul LI battaglione bersaglieri

44. - Ordine di difesa n. 133 del 4 marzo 1944 del comando gruppo nord francese

45. -  Nota del 22 marzo 1944 del comando raggruppamento motorizzato sulla occupazione di Monte Marrone

46. - Lettera n. 228 G/M del 23 marzo 1944 del comando gruppo nord francese sulla occupazione di Monte Marrone

47. - Lettera del 31 marzo 1944 del gen. Clark

48. - Istruzione 343/Op. Tj 44 del 26 marzo 1944 del comando 5ª divisione polacca

49. - Piano di appoggio redatto dal comando 5ª divisione polacca il 26 marzo 1944

50. - Ordine 395/Op. del 28 marzo 1944 del comando fanteria raggruppamento motorizzato sulla occupazione di Monte Marrone

51. - Lettera dell'11 aprile 1944 del comandante del II corpo polacco

52. - Messaggio dell'11 aprile 1944 del comandante dell'8ª armata britannica

53. - Lettera n. 728/Op. del 12 aprile 1944 del comando raggruppamento motorizzato sui limiti di settore

54. - Copia di manifestino lanciato dai Tedeschi

55. - Lettera del 14 aprile 1944 del comandante della 5ª divisione polacca << Kresowa >>

56. - Lettera n. 2545/Ord. del 3 aprile 1944 dello S.M.R.E. sulla nuova denominazione di « Corpo italiano di liberazione >> 

venerdì 20 marzo 2026

INFOCESVAM N. 1 DEL 2026 Gennaio Febbraio 2026. 1 marzo 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 73/74/, N. 1, Gennaio - Febbraio 2026, 1 Marzo 2026

XIII/1/1101-  La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1101 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/1/1102 – Il 23 febbraio u.s. si è tenuta la sessione invernale per i Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. Anno Accademico 2024/2025. Si sono brillantemente laureati 21 Frequentatori.

XIII/1/1103 – Progetto 2026/1. Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra 1946 -1977 – 165° Anniversario dell’Esercito Italiano. Giovanni Riccardo Baldelli. Predisposto manoscritto 1 per Volume I, II, III, IV, V. Tutti i volumi editi di questo progetto, come degli altri progetti, sono finalizzati alla offerta formativa dei Master come incremento delle “Letture Consigliate” e “Materiali per Tesi”.

XIII/1/1104- Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata PROGETTI NASTRO AZZURRO. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sullo stato avanzamento Progetti. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 18 Destinatari, inclusi tutti i partecipati alla realizzazione dei progetti.

XIII/1/1105 -  Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Manuel Vignola. . Predisposto il Manoscritto 4. Per il Volume I.

XIII/1/1106 - Progetto 2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze. Le testimonianze raccolte sono pubblicate sulle filiere del CESVAM.

XIII/1/1107 – Progetto 2025/1. La Fabbrica. Predisposta la Bozza 1 del Volumi I e del Volume II,. Inserimento della Iconografia. Predisposizione delle Copertine. E’ prevista la edizione a stampa per il mese di Marzo 2025

XIII/1/1108 – Progetto 2026/7. I Padri fondatori dell’Esercito Italiano. Il Valore Militare nel Risorgimento. 165° Anniversario della Costituzione dell’Esercito. Manuel Vignola. Predisposto schema per la edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1109 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALUMNI MASTER CUSANO”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti i Master. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 80 Destinatari. Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie del Master.

XIII/1/1110 – Progetto 2026/3. Il Ruolo delle Nazioni Unite nel mantenimento della Pace. Dalla teoria alla pratica. L’Esperienza UNMIK (United Nation Interim Administration Mission in Kosovo. Antonio Vittiglio. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1111 - Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Stefano Mangiavacchi. . Predisposto il Manoscritto 3. Per il Volume II. Elenco delle Vittime con 1; da 2 a 9 ); da 10 a 49; da 50 a 99; oltre le 100 vittime. Individuazione di luogo e data.

XIII/1/1112- Progetto 2026/8. Tecnologia Aeronautica. La Formula Trimotore . Storia della Aeronautica Italiana. I Bombardieri strategici. Antonio Daniele. Predisposto lo schema per CESVAM PAOERS

XIII/1/1113- Progetto 2024/ Monte Marrone. Il Significato strategico presso gli Alleati. Massimo Coltrinari. Consegnato alla Casa Editrice manoscritto 5 per la predisposizione della 1a Bozza

XIII/1/1114 – Progetto 2026/5 – Cimitero Militare dell’Asinara. Storia e Memoria 1916 -2026. Studio funzionale finalizzato al recupero della memoria storica e fruizione del cimitero militare italiano dell’Asinara realizzato nel 2016. Giorgio Madeddu. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1115 – Progetto 2019/2 La prigionia italiana in mano britannica. Africa. Africa Orientale Italiana. L’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero. Memoria e Testimonianze. Giovanni Riccardo Baldelli Massimo Coltrinari. Predisposto il manoscritto 3. Iconografia.  

XIII/1/1116 – Progetto 2026/9. Sahel 3.0. Terrorismo digitale materie prime strategiche e nuove sfide per l’Europa e L’Italia. Massimo Dionisi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1117 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “RIVISTA QUADERNI CESVAM”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sulla edizione prossima della Rivista “QUADERNI”, che avendo cadenza trimestrale ha tempi di pubblicazione molto ampi. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 27 Destinatari, Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie trattate nella Rivista edizione a stampa

XIII/1/1118 – Progetto 2026/6 – Mariano Buratti. Medaglia d’Oro al Valore Militare. La Resistenza nel Viterbese. 1943 -1944. Osvaldo Biribicchi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAOERS

XIII/1/1119 -  Progetto 2016/2. I Militari Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Luigi Marsibilio Massimo Coltrinari Volume II. Predisposto Il Manoscritto 3

XIII/1/1120 – La Edizione dell’ANNESSO questo INFOCESVAM da questo numero riprende la edizione Bimestrale in quanto quella mensile si è rilevata nel 2025 ridondante e sovra esposta, anche in virtù della apertura di una apposita CHAT dedicata al progetto Albo d’Oro

XIII/1/1121 – Progetto 2026/12. Liberi e Valorosi. Breve storia della Bundeswehr. Luigi Di Santo. Predisposto lo schema per la Edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1122 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALBO D’ORO DECORATI”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti la creazione dell’albo d’Oro fra Decorati al Valore Militare. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 15 Destinatari,

XIII/1/1123 - –“Progetto 2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Prevista la predisposizione Cesvam Papers per la fine di marzo 2026

XIII/1/1124 – Progetto 2024/4. Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. Settembre – Dicembre 1944. 80° Anniversario della Guerra di Liberazione. Massimo Coltrinari. Articolazione in Volume 1°. Manoscritto n. 1. Volume 2°. Materiali sulla figura del generale Giorgio Morici, comandante della “Nembo” a Filottrano.

XIII/1/1125 - Prossimo INFOCESVAM (marzo-aprile 2026 ) sarà pubblicato il 1 maggio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

 (a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

giovedì 19 marzo 2026

La cartolina precetto. Rito di Passaggio ed iniziazione

 


Prof. Sergio Benedetto Sabetta



Attualmente vi è una disaffezione degli italiani verso il nostro sistema istituzionale e un notevole isolamento per sfiducia nel creare solidi rapporti interpersonali, con la conseguente ricerca di una salvezza autonoma.

La mancanza di fiducia crea l’incapacità di ideare un nuovo ordine interno e internazionale con il conseguente rischio del populismo nella ricerca di un leader salvifico, la frantumazione del concetto di Nazione consegue alla scarsa identificazione con essa a cui segue l’eventuale identificazione con un proprio gruppo, con una relativa bassa conflittualità interna se non per frange.

La costruzione di una identità nazionale è avvenuta in un lasso di tempo breve ed è stata ferita dagli avvenimenti della prima metà del ‘900, a cui è seguito il venire meno del conflitto Est-Ovest negli anni ’90 del secolo scorso a cui si è aggiunto il problema del calo demografico con la conseguente riduzione delle generazioni giovani, un ulteriore problema si è verificato con l’emigrazione all’estero delle fasce giovanili con più alta scolarizzazione, nonostante questo dai sondaggi emerge una notevole fiducia in sé contrapposta al previsto peggioramento per gli altri.

Le attuali problematiche mondiali dovrebbero favorire la capacità di mediazione degli italiani, esaltata da questa fase di transizione tra il precedente ordine fondato sulla Pax Americana e quello nuovo in formazione, in questo, come tra i politici del Congresso negli USA, l’avere servito nell’esercito può favorire la comunicazione, creando un’esperienza comune base per un possibile più aperto dialogo.

La famosa Cartolina precetto, a cui seguiva la visita medica di leva e l’eventuale chiamata alle armi co il consueto periodo di addestramento, costituiva un rito di passaggio che sanzionava la maturità con l’ingresso nell’età adulta, un rito comunitario on cui riconoscersi nel prosieguo della vita.

Nei riti di passaggio l’idea di fondo è che il mondo sociale è ordinato in ambiti definiti di attività e posizioni sociali, i cambiamenti producono una perdita di equilibrio che per esigenze di ordine deve essere restaurata.

Nei riti di passaggio si inseriscono i riti di iniziazione nel transitare da una condizione sociale ad altra, vi è per l’individuo nell’assunzione del nuovo status l’assunzione anche di tutte la responsabilità che questo comporta, pone l’individuo ufficialmente in una posizione adeguata alla sua età sancendo i relativi nonché necessari diritti e doveri, questo nel riconoscere l’autorità e l’anzianità determina ordine e stabilità.

La cartolina precetto aveva assunto in parte questa ulteriore funzione, un rito di passaggio dall’adolescenza alla piena maturità con le relative assunzioni di responsabilità, un rito che determinava una esperienza comune da identificare nel concetto di Nazione, magari non desiderata ma impressa nella mente quale un sigillo, un termine oltre il quale attraverso la leva si entrava in una dimensione differente del sé.

Attualmente tra i giovani si sono creati riti privati e relative identificazioni necessarie per la creazione della propria identità, in particolare in tempi nei l’eccessivo protezionismo e l’esaltazione anche mediante i social dell’individualismo hanno indebolito la personalità, essendovi tra l’altro una scarsa identificazione con impegno lavorativo o nel superare le difficoltà intellettuali (NEET).

Occorrerebbe pertanto ricostruire dei riti pubblici di passaggio che permetterebbero tra l’altro uno screening della popolazione giovanile, sia in termini di salute fisica e mentale che psicologica, una circostanza di cui attualmente si sente la mancanza.

Quali ufficiali di complemento vi era una selezione che comportava varie giornate di prove psico-attitudinali e di esami medici, superata la selezione si entrava in una graduatoria e se chiamati si accedeva ad un corso di vari mesi con prove interne da superare, pena l’allontanamento dalla Scuola, fino alla prova collettiva finale si creava un forte senso di comunità.

Finito il periodo di applicazione presso il Corpo, che nel mio caso era il I° Gr.A.Pe. “Adige”, III Brigata Missili “Aquileia”, si rimaneva a disposizione con cartolina precetto e allegato biglietto ferroviario entrambi a conservare accuratamente per due anni, da riconsegnare alla scadenza presso il Distretto Militare la perdita era considerata un reato militare come previsto dal Codice Militare, il richiamo poteva avvenire in qualsiasi momento mediante qualsiasi mezzo con manifesto, radio, stampa o telegramma.

In caserma era conservato nel magazzino il materiale d’artiglieria necessario per la formazione di una intera batteria autonoma, detta scherzosamente dagli artiglieri la “batteria fantasma”.



Nota

AA.VV., L’Italia nella rivoluzione mondiale, Limes 2/2026

sabato 28 febbraio 2026

Save The Date. 20 Giugno 2026 Incontro di Primavera. Osimo (Ancona)


L'Incontro di primavera del 2026 del Club si terrà ad Osimo (Ancona)

in collaborazione con la Federazione Provinciale di Ancona del Nastro Azzurro
 a sottolineare un connubio stretto tra il nostro passato e il presente come Ufficiali e come Marchigiani





 

venerdì 20 febbraio 2026

PER UNA LETTURA ANTROPOLOGICA DEI CONFLITTI

 

Sergio Benedetto Sabetta

 

            Con la rivoluzione industriale si ha la nascita dell’homo oeconomicus, dove guadagno e profitto diventano centrali nell’economia, il mercato nell’espandersi viene a coinvolgere tutta la società con il passaggio dal valore di uso al valore di scambio, ossia al prevalere del guadagno quale motivazione nella produzione con il fine ultimo dell’accumulo.

            Una volta avvenuto il passaggio il meccanismo non si ferma più necessitando la politica per regolarne il funzionamento, il mercato autoregolato genera proprie istituzioni il cui motivo centrale è il guadagno premiando una visione individualista fondata sull’Ego, al contrario nelle società primitive il singolo vale solo come comunità, nella mancanza della produttività si tende a non depauperare l’ambiente quindi non si premia chi è eccessivo per la sostenibilità, si crea la tendenza alla frugalità.

            L’introduzione delle macchine trasformano il mercato semplice in mercato autoregolato con proprie istituzioni, si introduce il principio del consumismo per sostenere la produzione crescente, esso assorbe tutto quello che serve alla produzione che una volta inserito nel ciclo produttivo non ne può uscire, necessita quindi la politica per riequilibrare l’eccesso.

            Nella massimizzazione dei benefici economici non vi è un rapporto con gli altri in termini di status ma è del tutto individuale (formativisti) , all’homo simbolicus proprio delle società preindustriali, dove il posizionamento ossia lo status sociale è dato dal prestigio (sostantivisti), si sostituisce l’homo oeconomicus.

            Occorre distinguere tra il principio e il modello, il primo è una logica nell’individuare le forme di integrazione economica dello scambio, il secondo è la forma concreta che assume il principio, ossia le strutture sociali e spaziali empiricamente osservabili.

            Antropologicamente l’economia si fonda su tre principi, la “reciprocità”, ossia su un sistema di doni differiti nel tempo, questo implica la fiducia, la “redistribuzione”, la quale presuppone un centro gerarchico, ossia una centricità, infine lo “scambio di mercato”. La reciprocità comporta l’esistere di una simmetria delle relazioni sociali ma in questa, come nello scambio di mercato, interviene la variabile tempo.

            La concezione del tempo per gli esseri umani è diversa nelle varie epoche e categorie, mentre gli animali sono preordinati nel genere umano la concezione temporale deve essere introitata, i comportamenti culturali che vengono progressivamente acquisiti una volta introitati diventano naturali, con la produzione industriale nasce la sincronizzazione del tempo al fine di adattarsi al funzionamento delle macchine, da questo il modello di standardizzazione del tempo si stende a tutto il vivere quotidiano, attualmente con il ritorno del risultato in rapporto al compito e non all’unità di produzione il tempo perde parte della rigidità acquisita.

            La reciprocità comporta una intera classe di scambi non coerenti nel gruppo, questo conduce a creare il confine tra un Noi e un Loro con relazioni differenti da instaurare, dove ingannare nel commercio o scambio all’interno (Noi) è riprovevole, mentre tale comportamento all’esterno (Loro) è prestigioso, nella redistribuzione si ha un ulteriore passaggio quale conseguenza ello scambio dei beni in una struttura gerarchica, la creazione ideologica della Società.

            Nella società preindustriale ogni atto di consumo è sacrificale tanto agli dei che a Dio, nella società industriale e post-industriale lo shopping quale atto sacrificale avviene in funzione dell’altro, ma la morte di Dio e degli dei scioglie il senso della comunità.

            I greci avevano capito che noi siamo costituzionalmente incompleti, interviene pertanto la techne (tecnica) quale fuoco donato da Prometeo, dove il logos ha ragione della tragedia, ma il classico è antieconomico in quanto non produce e induce libertà nel favorire il pensiero critico.

            Gli animali possiedono modelli di azione rigidi e precisi (istinto), gli esseri umani sono più flessibili mediante la cultura, un vantaggio nei mutamenti ambientali, ma la cultura attiva anche condizioni identitarie che a loro volta incidono sulle performance e la percezione, ma la tecnica non può sostituire il concetto divino quale ente spirituale, la dimensione simbolica del divino nel suo legittimare il potere (costruttivismo) non deve essere slegata dal biologico, ossia il reale, con la conseguente perdita dello spirituale quale risultato ultimo della secolarizzazione.

            Il potere non è solo politica ma è anche nel biologico quale necessità del coordinamento, tra i vincoli cognitivi incorporati vi è l’altro   che si affianca ai restanti vincoli cognitivi universali costituiti dal gioco, dalla persona, dall’ebrezza, dall’essere potenti, dall’eros e da thanatos, l’altro è la prima condizione per definire chi siamo, senza alterità non c’è identità e senza identità non c’è società.

            L’altro è necessario per definire il Noi collettivo, ossia la società, il corpo sente l’alterità, la mente organizza l’alterità, la cultura definisce l’alterità, la politica gestisce l’alterità, la storia incorpora l’alterità, l’economia sfrutta l’alterità (Vereni).

            Il rituale è necessario a coordinare la cooperazione, si può distinguere per i piccoli gruppi, immaginifico, o per i grandi gruppi nei quali rientrano gli stati o la burocrazia, rutinario o dottrinale, correttamente realizzato ossia formale, le sensazioni forti che dovrebbero nascere con i rituali creano coesione nel gruppo, senza che vi sia la necessità di una reale comprensione (dalla ritualità opaca alla opacità causale).

            Il rito è inteso come integrazione e non solo come compressione al fine del potere mentre con l’immaginifico la necessità di immaginare provoca fratture nella società con possibili eresie, il dottrinale allarga la comunità e la consolida, emerge con l’industrializzazione il nazionalismo come elemento unificatore, anche linguistico, che permette lo spostamento delle masse necessarie alla produzione secondo l’innovazione tecnologica.

            Nella seconda metà del ‘900 il concetto di progresso è entrato in crisi, sebbene con l’IA sia stato ripreso non è comunque sicuro, essendo in atto una crisi ambientale e ancora il ricordo della “soluzione finale”, riducendosi pertanto alla semplice tecnica quale potenza e alla sempre più sfocata idea messianica propria degi USA, il progresso diventa quindi semplice strumento di descrizione a cui subentra l’idea di decadenza.

            Viene meno nella sinistra la certezza dell’implosione capitalistica ma rifacendosi ad Hegel si afferma contro l’Illuminismo che la realtà non è obbligatoriamente razionale, nasce la paura del potere (cratofobia), l’homo oeconomicus diviene homo strategicus, individuo razionale fondato sull’interesse, subentra una cecità profonda delle dinamiche sociali, non si riesce più a scorgere nel potere l’ambiguità di fondo dove ad un potere fondato sulla forza si contrappone un potere fondato sul prestigio che aggrega a cui si affianca un potere di cura (es. madre figlio), la stessa sacralizzazione del potere nel rafforzarlo può portare alla sua limitazione dovendo ritualizzarlo.

            Prendersi cura è adattivo essendo proprio dei mammiferi, così che la leadership può assumere la funzione di tutela in presenza di una massa critica di cooperatori tale da potersi affermare contro i predatori, se questi ultimi superano la quota del 7-8% cessa la cooperazione con il crollo dell’efficienza del gruppo, ecco la necessità dell’aspetto punitivo e dell’ostracismo, tenendo presente che siamo animali imitativi attivati socialmente.

            Emerge chiaramente per l’Italia la necessità di una strategia che impedisca l’affermazione della categoria dei predatori tanto a livello sociale che industriale, al fine di salvare la coesione interna, questo sia all’interno che verso l’esterno, altrettanto a livello internazionale, dove l’economia nella sua assolutizzazione conduce al prevalere degli aspetti predatori, con una catena di conflitti intrecciati tra loro.

Bibliografia

·        Polanyi K., La grande trasformazione. Le origine economiche e politiche della nostra epoca, Einaudi 2010;

·        Mounk Y. , La trappola identitaria. Una storia di potere e di idee nel nostro tempo, Feltrinelli 2024;

·        Remotti F., Prima lezione di antropologia, Laterza 2000;

·                      Vereni P., Perché l’antropologia ci aiuta a fare politica (e vivere meglio), Castelvecchi 2021;

·        Vereni P., La ninfa e lo scoglio. Riflessioni sul senso dell’antropologia culturale, Universitalia 2023.

           

martedì 10 febbraio 2026

Piano Operativo Occupazione Monte Marrone redatto dal Col. Ettore Fruci, comandante la fanteria divisionale 1944

 

Allegato 50

1° RAGGRUPPAMENTO MOTORIZZATO

COMANDO FANTERIA DEL RAGGRUPPAMENTO

N. 395 di prot. Op. 28 marzo 1944

Oggetto: Occupazione del M. Marrone.

Carta topografica: tavoletta 1 : 25.000 - Castellone al Volturno (ripr. U. T. dello S.M.R.E. ed. marzo 1944)

Allegati n. 3 (omessi).


Indirizzi….


I - Faccio seguito alla mia lettera n. 339 35 marzo, oggetto: " Schieramento settore Castelnuovo ".


II - Il giorno x, all'ora h, il btg. alpini « Piemonte >> darà corso all'occupazione di sorpresa del M. Marrone, attenendosi alle seguenti prescrizioni:

a) il movimento del grosso dovrà essere preceduto da elementi esploranti alleggeriti che, procedendo rapidamente ed affermandosi sulla linea di cresta, dovranno proteggere il successivo movimento degli scaglioni arretrati dalle dirette offese avversarie;

b) la occupazione della linea di cresta avrà carattere nucleare in corrispondenza dei punti più forti, più delicati, di maggiore dominio e di più vasto campo di osservazione e di tiro sul versante occidentale del M. Marrone;

c) nessun'arma automatica dovrà avere la direzione di tiro parallela alla osservazione ed alle provenienze avversarie, perció:

  • tiro fiancheggiante,

  • incrocio dei fuochi con le armi contigue,

  • nessuna postazione in vista, sia come rilevato sul profilo della linea di cresta, che come feritoie non schermate al tergo (basta un telo da tenda).


III. - Sia proceduto ad un conveniente e sollecito sgombero del campo di tiro dalla boscaglia, tenendo presente le prescrizioni relative ai tiri di aggiustamento dei mortai e delle artiglierie (§ VIII e IX).


IV. Tra i primi materiali, dovranno affluire sulla linea di cresta gabbioni, matasse di filo spinato, mine a strappo, talchè, prima di sera, sia già stato dato soddisfacente sviluppo allo stendimento dei reticolati e dei campi di mine (a non meno di 50 metri dalle postazioni delle armi); siano messe in opera molte bombe a mano, in funzione di mine, secondo istruzioni verbali già impartite.


V. La occupazione della cresta del M. Marrone ha valore di posizione di resistenza; essa perciò dovrà essere tenuta ad ogni costo contro eventuali azioni avversarie, che, presumibilmente condotte da grosse pattuglie, avranno il carattere di assoluta sorpresa, specie di notte.


VI. Il battaglione alpini « Piemonte » dovrà strettamente collegarsi tatticamente:


  • a sinistra: con la occupazione italo-polacca delle Mainarde (q. 1478);

  • a destra: con la occupazione di q, 1344 del CLXXXV btg. parac.;

  • con la occupazione arretrata q. 1180 che resta alle dipendenze tattiche del XXIX btg. bersaglieri.


VII. - II comandante del CLXXXV btg. parac.sti applichi, per la parte che concerne il suo tratto di settore, le prescrizioni di cui ai precedenti paragrafi II, lettera b), c), III e IV.


VIII. - Mortai da 81 (vedi lucido allegato n. 1).

a) Schierati: 2 plotoni mortai del CLXXXV btg. parac.sti, 6 mortai (2 per ciascuna cp.) del btg. alpini « Piemonte », 9ª e 10 ª cp. mortai del III/68° rgt. ftr.

Concorrono, per eventuali azioni di fuoco su mia esclusiva richiesta: 2 plotoni mortai del XXXIII btg. bersaglieri.

Non schierati: 2 plotoni mortai del XXIX btg. bersaglieri.

Totale: 36 mortai.

b) Compiti:

  • plotoni mortai del CLXXXV btg. parac.sti:

zona di sorveglianza n. 1,

tratti di sbarramento n. 11-12;

  • mortai del btg. alpini Piemonte:

zona di sorveglianza n. 2,

tratti di sbarramento n. 13-14-15;

  • 9ª cp. mortai del III/68" rgt. ftr.:

zona di sorveglianza n. 3,

tratti di sbarramento n. 16-17;

  • 10ª cp. mortai del III/68° rgt. ftr.: 10% cp. mortai del 111/68° rgt. ftr.:

zona di sorveglianza n. 4,

tratti di sbarramento n. 18 e 19;

  • plotoni mortai del XXXIII btg. bersaglieri:

tratti di sbarramento nell'alta Valle Viata (comuni alla difesa delle Mainarde).


c) Modalità:

  • i mortai dei btg. Piemonte e CLXXXV parac.sti agiscono alle dirette dipendenze dei rispettivi comandanti di btg.:

  • le cp. 9ª e 10 ª, al comando del comandante il III/68°, costituiscono massa di manovra alle mie dirette dipendenze;

  • i tiri di aggiustamento per lo sbarramento saranno effettuati il giorno x

dalle ore h alle ore h+60': 9ª cp.,

dalle ore h+60' alle ore h + 120': mortai del btg. alpini Piemonte,

dalle ore h+ 120' alle ore h+180': mortai del CLXXXV btg. paracadutisti,

dalle ore h+180' alle ore h+240': 10ª cp. morai;

  • riserva di comunicare il giorno x ed ora h prima della quale è vietato qualsiasi tiro.


d) Collegamenti:


  • con filo diretto: tra me e le cp. 9ª e 10ª ed i plotoni del XXXIII btg bersaglieri;

  • tramite rispettivi comandanti di btg rimanenti.


IX - Artiglieria:

  • IV/11° alle mie dirette dipendenze dalle ore 6 del giorno x;

  • btr. Alpina: continua a rimanere alle mie dirette dipendenze; azioni di fuoco soltanto su mio ordine;

  • II e III/11°: concorso in seguito a mia richiesta rivolta al comando I raggruppamento.


Compiti: nessuna azione di fuoco precederà od accompagnerà il movimento del btg.

Saranno invece:

  • effettuati tiri di accecamento sugli osservatori nemici principali (M. S. Michele, M. Mattone Colle dell'Altare), già in esecuzione sin dai giorni precedenti;

  • predisposti tiri di interdizione sulle principali vie di accesso alla zona di M. Marrone;

  • effettuati tiri di aggiustamento nei tratti di sbarramento « Aosta », « Ivrea» e « Torino» quando la cresta del M. Marrone sarà stata occupata.


Osservazione: la pattuglia O. C. del II/11º, già dislocata con il comando btg. alpini, seguirà nel movimento i reparti avanzati del btg. stesso in modo da stabilirsi e funzionare sulla vetta, appena raggiunta.


Richieste di fuoco: saranno effettuate direttamente da me e, parallelamente, servendosi delle pattuglie O. C.


Collegamenti:

  • a filo e radio: quelli in atto;

  • in caso di mancato funzionamento, e soltanto per quanto riflette lo sbarramento:

serie di razzi rossi: « apertura del fuoco »,

serie di razzi verdi: « cessazione del fuoco ».


X - Riferimenti: valersi del profilo del M. Marrone e relativa numerazione.


XI. - Collegamenti: restano invariati quelli disposti al paragrafo 8 del citato foglio n. 339.


XII. - Posto di comando: invariato.


XIII. -Prescrivo che le comunicazioni sollecite, complete ed esaurienti delle novità, mi siano inviate - con tutti i mezzi a disposizione - non appena si verificano, anche negative alle ore 3,30, 9,30, 15,15, 21,30 di ciascun giorno.


XIV. Riserva di comunicare giorno x ed ora h.


XV. Ricevuta.


Il Colonnello comandante

ETTORE FUCCI