Le Brigate di fanteria "marchigiane": Marche, Ancona, Macerata, Pesaro, Piceno

Le Brigate di fanteria "marchigiane": Marche, Ancona, Macerata, Pesaro, Piceno
Le Marche e la Grande Guerra. Il volume è disponibile in tutte le librerie. Si può ordinare alla Casa Editrice, (ordini@nuovacultura.it). Node su www.storiainlaboratorio.blogspot.com

venerdì 20 marzo 2026

INFOCESVAM N. 1 DEL 2026 Gennaio Febbraio 2026. 1 marzo 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 73/74/, N. 1, Gennaio - Febbraio 2026, 1 Marzo 2026

XIII/1/1101-  La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 1 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1101 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/1/1102 – Il 23 febbraio u.s. si è tenuta la sessione invernale per i Master di Storia Militare Contemporanea, Politica Militare Comparata, Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. Anno Accademico 2024/2025. Si sono brillantemente laureati 21 Frequentatori.

XIII/1/1103 – Progetto 2026/1. Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel Secondo dopoguerra 1946 -1977 – 165° Anniversario dell’Esercito Italiano. Giovanni Riccardo Baldelli. Predisposto manoscritto 1 per Volume I, II, III, IV, V. Tutti i volumi editi di questo progetto, come degli altri progetti, sono finalizzati alla offerta formativa dei Master come incremento delle “Letture Consigliate” e “Materiali per Tesi”.

XIII/1/1104- Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata PROGETTI NASTRO AZZURRO. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sullo stato avanzamento Progetti. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 18 Destinatari, inclusi tutti i partecipati alla realizzazione dei progetti.

XIII/1/1105 -  Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Manuel Vignola. . Predisposto il Manoscritto 4. Per il Volume I.

XIII/1/1106 - Progetto 2026/2. Partecipazione e testimonianze nelle Missioni di Pace Valore Militare e contributo alla memoria Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la Pace. Massimo Coltrinari Luigi Marsibilio Paola Bosio. Continua la raccolta delle testimonianze. Le testimonianze raccolte sono pubblicate sulle filiere del CESVAM.

XIII/1/1107 – Progetto 2025/1. La Fabbrica. Predisposta la Bozza 1 del Volumi I e del Volume II,. Inserimento della Iconografia. Predisposizione delle Copertine. E’ prevista la edizione a stampa per il mese di Marzo 2025

XIII/1/1108 – Progetto 2026/7. I Padri fondatori dell’Esercito Italiano. Il Valore Militare nel Risorgimento. 165° Anniversario della Costituzione dell’Esercito. Manuel Vignola. Predisposto schema per la edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1109 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALUMNI MASTER CUSANO”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti i Master. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 80 Destinatari. Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie del Master.

XIII/1/1110 – Progetto 2026/3. Il Ruolo delle Nazioni Unite nel mantenimento della Pace. Dalla teoria alla pratica. L’Esperienza UNMIK (United Nation Interim Administration Mission in Kosovo. Antonio Vittiglio. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1111 - Progetto 2024/1 – I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza, gli Eccidi in Toscana e la Memoria. (80° anniversario 1944 – 2024). Massimo Coltrinari. Stefano Mangiavacchi. . Predisposto il Manoscritto 3. Per il Volume II. Elenco delle Vittime con 1; da 2 a 9 ); da 10 a 49; da 50 a 99; oltre le 100 vittime. Individuazione di luogo e data.

XIII/1/1112- Progetto 2026/8. Tecnologia Aeronautica. La Formula Trimotore . Storia della Aeronautica Italiana. I Bombardieri strategici. Antonio Daniele. Predisposto lo schema per CESVAM PAOERS

XIII/1/1113- Progetto 2024/ Monte Marrone. Il Significato strategico presso gli Alleati. Massimo Coltrinari. Consegnato alla Casa Editrice manoscritto 5 per la predisposizione della 1a Bozza

XIII/1/1114 – Progetto 2026/5 – Cimitero Militare dell’Asinara. Storia e Memoria 1916 -2026. Studio funzionale finalizzato al recupero della memoria storica e fruizione del cimitero militare italiano dell’Asinara realizzato nel 2016. Giorgio Madeddu. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1115 – Progetto 2019/2 La prigionia italiana in mano britannica. Africa. Africa Orientale Italiana. L’Organizzazione militare e la difesa dell’Impero. Memoria e Testimonianze. Giovanni Riccardo Baldelli Massimo Coltrinari. Predisposto il manoscritto 3. Iconografia.  

XIII/1/1116 – Progetto 2026/9. Sahel 3.0. Terrorismo digitale materie prime strategiche e nuove sfide per l’Europa e L’Italia. Massimo Dionisi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAPERS

XIII/1/1117 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “RIVISTA QUADERNI CESVAM”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera sulla edizione prossima della Rivista “QUADERNI”, che avendo cadenza trimestrale ha tempi di pubblicazione molto ampi. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 27 Destinatari, Questa CHAT si affianca ai Blog sia storici che geografici attivati per l’aggiornamento e l’approfondimento delle materie trattate nella Rivista edizione a stampa

XIII/1/1118 – Progetto 2026/6 – Mariano Buratti. Medaglia d’Oro al Valore Militare. La Resistenza nel Viterbese. 1943 -1944. Osvaldo Biribicchi. Predisposto schema per edizione CESVAM PAOERS

XIII/1/1119 -  Progetto 2016/2. I Militari Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Luigi Marsibilio Massimo Coltrinari Volume II. Predisposto Il Manoscritto 3

XIII/1/1120 – La Edizione dell’ANNESSO questo INFOCESVAM da questo numero riprende la edizione Bimestrale in quanto quella mensile si è rilevata nel 2025 ridondante e sovra esposta, anche in virtù della apertura di una apposita CHAT dedicata al progetto Albo d’Oro

XIII/1/1121 – Progetto 2026/12. Liberi e Valorosi. Breve storia della Bundeswehr. Luigi Di Santo. Predisposto lo schema per la Edizione CESVAM PAPERS.

XIII/1/1122 - Utilizzo dei Social per la Comunicazione. Attivata dal 2025 una CHAT intitolata “ALBO D’ORO DECORATI”. Finalità: aggiornamento a cadenza quasi giornaliera su le materie attinenti la creazione dell’albo d’Oro fra Decorati al Valore Militare. Possibilità di interloquire. Iscritti alla data odierna 15 Destinatari,

XIII/1/1123 - –“Progetto 2026/5”. Un Bosco per resistere. “La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le Provincie di Treviso Pordenone e Belluno. Dott.ssa Monica Apostoli. Prevista la predisposizione Cesvam Papers per la fine di marzo 2026

XIII/1/1124 – Progetto 2024/4. Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. Settembre – Dicembre 1944. 80° Anniversario della Guerra di Liberazione. Massimo Coltrinari. Articolazione in Volume 1°. Manoscritto n. 1. Volume 2°. Materiali sulla figura del generale Giorgio Morici, comandante della “Nembo” a Filottrano.

XIII/1/1125 - Prossimo INFOCESVAM (marzo-aprile 2026 ) sarà pubblicato il 1 maggio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

 (a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

giovedì 19 marzo 2026

La cartolina precetto. Rito di Passaggio ed iniziazione

 


Prof. Sergio Benedetto Sabetta



Attualmente vi è una disaffezione degli italiani verso il nostro sistema istituzionale e un notevole isolamento per sfiducia nel creare solidi rapporti interpersonali, con la conseguente ricerca di una salvezza autonoma.

La mancanza di fiducia crea l’incapacità di ideare un nuovo ordine interno e internazionale con il conseguente rischio del populismo nella ricerca di un leader salvifico, la frantumazione del concetto di Nazione consegue alla scarsa identificazione con essa a cui segue l’eventuale identificazione con un proprio gruppo, con una relativa bassa conflittualità interna se non per frange.

La costruzione di una identità nazionale è avvenuta in un lasso di tempo breve ed è stata ferita dagli avvenimenti della prima metà del ‘900, a cui è seguito il venire meno del conflitto Est-Ovest negli anni ’90 del secolo scorso a cui si è aggiunto il problema del calo demografico con la conseguente riduzione delle generazioni giovani, un ulteriore problema si è verificato con l’emigrazione all’estero delle fasce giovanili con più alta scolarizzazione, nonostante questo dai sondaggi emerge una notevole fiducia in sé contrapposta al previsto peggioramento per gli altri.

Le attuali problematiche mondiali dovrebbero favorire la capacità di mediazione degli italiani, esaltata da questa fase di transizione tra il precedente ordine fondato sulla Pax Americana e quello nuovo in formazione, in questo, come tra i politici del Congresso negli USA, l’avere servito nell’esercito può favorire la comunicazione, creando un’esperienza comune base per un possibile più aperto dialogo.

La famosa Cartolina precetto, a cui seguiva la visita medica di leva e l’eventuale chiamata alle armi co il consueto periodo di addestramento, costituiva un rito di passaggio che sanzionava la maturità con l’ingresso nell’età adulta, un rito comunitario on cui riconoscersi nel prosieguo della vita.

Nei riti di passaggio l’idea di fondo è che il mondo sociale è ordinato in ambiti definiti di attività e posizioni sociali, i cambiamenti producono una perdita di equilibrio che per esigenze di ordine deve essere restaurata.

Nei riti di passaggio si inseriscono i riti di iniziazione nel transitare da una condizione sociale ad altra, vi è per l’individuo nell’assunzione del nuovo status l’assunzione anche di tutte la responsabilità che questo comporta, pone l’individuo ufficialmente in una posizione adeguata alla sua età sancendo i relativi nonché necessari diritti e doveri, questo nel riconoscere l’autorità e l’anzianità determina ordine e stabilità.

La cartolina precetto aveva assunto in parte questa ulteriore funzione, un rito di passaggio dall’adolescenza alla piena maturità con le relative assunzioni di responsabilità, un rito che determinava una esperienza comune da identificare nel concetto di Nazione, magari non desiderata ma impressa nella mente quale un sigillo, un termine oltre il quale attraverso la leva si entrava in una dimensione differente del sé.

Attualmente tra i giovani si sono creati riti privati e relative identificazioni necessarie per la creazione della propria identità, in particolare in tempi nei l’eccessivo protezionismo e l’esaltazione anche mediante i social dell’individualismo hanno indebolito la personalità, essendovi tra l’altro una scarsa identificazione con impegno lavorativo o nel superare le difficoltà intellettuali (NEET).

Occorrerebbe pertanto ricostruire dei riti pubblici di passaggio che permetterebbero tra l’altro uno screening della popolazione giovanile, sia in termini di salute fisica e mentale che psicologica, una circostanza di cui attualmente si sente la mancanza.

Quali ufficiali di complemento vi era una selezione che comportava varie giornate di prove psico-attitudinali e di esami medici, superata la selezione si entrava in una graduatoria e se chiamati si accedeva ad un corso di vari mesi con prove interne da superare, pena l’allontanamento dalla Scuola, fino alla prova collettiva finale si creava un forte senso di comunità.

Finito il periodo di applicazione presso il Corpo, che nel mio caso era il I° Gr.A.Pe. “Adige”, III Brigata Missili “Aquileia”, si rimaneva a disposizione con cartolina precetto e allegato biglietto ferroviario entrambi a conservare accuratamente per due anni, da riconsegnare alla scadenza presso il Distretto Militare la perdita era considerata un reato militare come previsto dal Codice Militare, il richiamo poteva avvenire in qualsiasi momento mediante qualsiasi mezzo con manifesto, radio, stampa o telegramma.

In caserma era conservato nel magazzino il materiale d’artiglieria necessario per la formazione di una intera batteria autonoma, detta scherzosamente dagli artiglieri la “batteria fantasma”.



Nota

AA.VV., L’Italia nella rivoluzione mondiale, Limes 2/2026

sabato 28 febbraio 2026

Save The Date. 21 Giugno 2026 Incontro di Primavera. Osimo (Ancona)


L'Incontro di primavera del 2026 del Club si terrà ad Osimo (Ancona)

in collaborazione con la Federazione Provinciale di Ancona del Nastro Azzurro
 a sottolineare un connubio stretto tra il nostro passato e il presente come Ufficiali e come Marchigiani





 

venerdì 20 febbraio 2026

PER UNA LETTURA ANTROPOLOGICA DEI CONFLITTI

 

Sergio Benedetto Sabetta

 

            Con la rivoluzione industriale si ha la nascita dell’homo oeconomicus, dove guadagno e profitto diventano centrali nell’economia, il mercato nell’espandersi viene a coinvolgere tutta la società con il passaggio dal valore di uso al valore di scambio, ossia al prevalere del guadagno quale motivazione nella produzione con il fine ultimo dell’accumulo.

            Una volta avvenuto il passaggio il meccanismo non si ferma più necessitando la politica per regolarne il funzionamento, il mercato autoregolato genera proprie istituzioni il cui motivo centrale è il guadagno premiando una visione individualista fondata sull’Ego, al contrario nelle società primitive il singolo vale solo come comunità, nella mancanza della produttività si tende a non depauperare l’ambiente quindi non si premia chi è eccessivo per la sostenibilità, si crea la tendenza alla frugalità.

            L’introduzione delle macchine trasformano il mercato semplice in mercato autoregolato con proprie istituzioni, si introduce il principio del consumismo per sostenere la produzione crescente, esso assorbe tutto quello che serve alla produzione che una volta inserito nel ciclo produttivo non ne può uscire, necessita quindi la politica per riequilibrare l’eccesso.

            Nella massimizzazione dei benefici economici non vi è un rapporto con gli altri in termini di status ma è del tutto individuale (formativisti) , all’homo simbolicus proprio delle società preindustriali, dove il posizionamento ossia lo status sociale è dato dal prestigio (sostantivisti), si sostituisce l’homo oeconomicus.

            Occorre distinguere tra il principio e il modello, il primo è una logica nell’individuare le forme di integrazione economica dello scambio, il secondo è la forma concreta che assume il principio, ossia le strutture sociali e spaziali empiricamente osservabili.

            Antropologicamente l’economia si fonda su tre principi, la “reciprocità”, ossia su un sistema di doni differiti nel tempo, questo implica la fiducia, la “redistribuzione”, la quale presuppone un centro gerarchico, ossia una centricità, infine lo “scambio di mercato”. La reciprocità comporta l’esistere di una simmetria delle relazioni sociali ma in questa, come nello scambio di mercato, interviene la variabile tempo.

            La concezione del tempo per gli esseri umani è diversa nelle varie epoche e categorie, mentre gli animali sono preordinati nel genere umano la concezione temporale deve essere introitata, i comportamenti culturali che vengono progressivamente acquisiti una volta introitati diventano naturali, con la produzione industriale nasce la sincronizzazione del tempo al fine di adattarsi al funzionamento delle macchine, da questo il modello di standardizzazione del tempo si stende a tutto il vivere quotidiano, attualmente con il ritorno del risultato in rapporto al compito e non all’unità di produzione il tempo perde parte della rigidità acquisita.

            La reciprocità comporta una intera classe di scambi non coerenti nel gruppo, questo conduce a creare il confine tra un Noi e un Loro con relazioni differenti da instaurare, dove ingannare nel commercio o scambio all’interno (Noi) è riprovevole, mentre tale comportamento all’esterno (Loro) è prestigioso, nella redistribuzione si ha un ulteriore passaggio quale conseguenza ello scambio dei beni in una struttura gerarchica, la creazione ideologica della Società.

            Nella società preindustriale ogni atto di consumo è sacrificale tanto agli dei che a Dio, nella società industriale e post-industriale lo shopping quale atto sacrificale avviene in funzione dell’altro, ma la morte di Dio e degli dei scioglie il senso della comunità.

            I greci avevano capito che noi siamo costituzionalmente incompleti, interviene pertanto la techne (tecnica) quale fuoco donato da Prometeo, dove il logos ha ragione della tragedia, ma il classico è antieconomico in quanto non produce e induce libertà nel favorire il pensiero critico.

            Gli animali possiedono modelli di azione rigidi e precisi (istinto), gli esseri umani sono più flessibili mediante la cultura, un vantaggio nei mutamenti ambientali, ma la cultura attiva anche condizioni identitarie che a loro volta incidono sulle performance e la percezione, ma la tecnica non può sostituire il concetto divino quale ente spirituale, la dimensione simbolica del divino nel suo legittimare il potere (costruttivismo) non deve essere slegata dal biologico, ossia il reale, con la conseguente perdita dello spirituale quale risultato ultimo della secolarizzazione.

            Il potere non è solo politica ma è anche nel biologico quale necessità del coordinamento, tra i vincoli cognitivi incorporati vi è l’altro   che si affianca ai restanti vincoli cognitivi universali costituiti dal gioco, dalla persona, dall’ebrezza, dall’essere potenti, dall’eros e da thanatos, l’altro è la prima condizione per definire chi siamo, senza alterità non c’è identità e senza identità non c’è società.

            L’altro è necessario per definire il Noi collettivo, ossia la società, il corpo sente l’alterità, la mente organizza l’alterità, la cultura definisce l’alterità, la politica gestisce l’alterità, la storia incorpora l’alterità, l’economia sfrutta l’alterità (Vereni).

            Il rituale è necessario a coordinare la cooperazione, si può distinguere per i piccoli gruppi, immaginifico, o per i grandi gruppi nei quali rientrano gli stati o la burocrazia, rutinario o dottrinale, correttamente realizzato ossia formale, le sensazioni forti che dovrebbero nascere con i rituali creano coesione nel gruppo, senza che vi sia la necessità di una reale comprensione (dalla ritualità opaca alla opacità causale).

            Il rito è inteso come integrazione e non solo come compressione al fine del potere mentre con l’immaginifico la necessità di immaginare provoca fratture nella società con possibili eresie, il dottrinale allarga la comunità e la consolida, emerge con l’industrializzazione il nazionalismo come elemento unificatore, anche linguistico, che permette lo spostamento delle masse necessarie alla produzione secondo l’innovazione tecnologica.

            Nella seconda metà del ‘900 il concetto di progresso è entrato in crisi, sebbene con l’IA sia stato ripreso non è comunque sicuro, essendo in atto una crisi ambientale e ancora il ricordo della “soluzione finale”, riducendosi pertanto alla semplice tecnica quale potenza e alla sempre più sfocata idea messianica propria degi USA, il progresso diventa quindi semplice strumento di descrizione a cui subentra l’idea di decadenza.

            Viene meno nella sinistra la certezza dell’implosione capitalistica ma rifacendosi ad Hegel si afferma contro l’Illuminismo che la realtà non è obbligatoriamente razionale, nasce la paura del potere (cratofobia), l’homo oeconomicus diviene homo strategicus, individuo razionale fondato sull’interesse, subentra una cecità profonda delle dinamiche sociali, non si riesce più a scorgere nel potere l’ambiguità di fondo dove ad un potere fondato sulla forza si contrappone un potere fondato sul prestigio che aggrega a cui si affianca un potere di cura (es. madre figlio), la stessa sacralizzazione del potere nel rafforzarlo può portare alla sua limitazione dovendo ritualizzarlo.

            Prendersi cura è adattivo essendo proprio dei mammiferi, così che la leadership può assumere la funzione di tutela in presenza di una massa critica di cooperatori tale da potersi affermare contro i predatori, se questi ultimi superano la quota del 7-8% cessa la cooperazione con il crollo dell’efficienza del gruppo, ecco la necessità dell’aspetto punitivo e dell’ostracismo, tenendo presente che siamo animali imitativi attivati socialmente.

            Emerge chiaramente per l’Italia la necessità di una strategia che impedisca l’affermazione della categoria dei predatori tanto a livello sociale che industriale, al fine di salvare la coesione interna, questo sia all’interno che verso l’esterno, altrettanto a livello internazionale, dove l’economia nella sua assolutizzazione conduce al prevalere degli aspetti predatori, con una catena di conflitti intrecciati tra loro.

Bibliografia

·        Polanyi K., La grande trasformazione. Le origine economiche e politiche della nostra epoca, Einaudi 2010;

·        Mounk Y. , La trappola identitaria. Una storia di potere e di idee nel nostro tempo, Feltrinelli 2024;

·        Remotti F., Prima lezione di antropologia, Laterza 2000;

·                      Vereni P., Perché l’antropologia ci aiuta a fare politica (e vivere meglio), Castelvecchi 2021;

·        Vereni P., La ninfa e lo scoglio. Riflessioni sul senso dell’antropologia culturale, Universitalia 2023.

           

martedì 10 febbraio 2026

Piano Operativo Occupazione Monte Marrone redatto dal Col. Ettore Fruci, comandante la fanteria divisionale 1944

 

Allegato 50

1° RAGGRUPPAMENTO MOTORIZZATO

COMANDO FANTERIA DEL RAGGRUPPAMENTO

N. 395 di prot. Op. 28 marzo 1944

Oggetto: Occupazione del M. Marrone.

Carta topografica: tavoletta 1 : 25.000 - Castellone al Volturno (ripr. U. T. dello S.M.R.E. ed. marzo 1944)

Allegati n. 3 (omessi).


Indirizzi….


I - Faccio seguito alla mia lettera n. 339 35 marzo, oggetto: " Schieramento settore Castelnuovo ".


II - Il giorno x, all'ora h, il btg. alpini « Piemonte >> darà corso all'occupazione di sorpresa del M. Marrone, attenendosi alle seguenti prescrizioni:

a) il movimento del grosso dovrà essere preceduto da elementi esploranti alleggeriti che, procedendo rapidamente ed affermandosi sulla linea di cresta, dovranno proteggere il successivo movimento degli scaglioni arretrati dalle dirette offese avversarie;

b) la occupazione della linea di cresta avrà carattere nucleare in corrispondenza dei punti più forti, più delicati, di maggiore dominio e di più vasto campo di osservazione e di tiro sul versante occidentale del M. Marrone;

c) nessun'arma automatica dovrà avere la direzione di tiro parallela alla osservazione ed alle provenienze avversarie, perció:

  • tiro fiancheggiante,

  • incrocio dei fuochi con le armi contigue,

  • nessuna postazione in vista, sia come rilevato sul profilo della linea di cresta, che come feritoie non schermate al tergo (basta un telo da tenda).


III. - Sia proceduto ad un conveniente e sollecito sgombero del campo di tiro dalla boscaglia, tenendo presente le prescrizioni relative ai tiri di aggiustamento dei mortai e delle artiglierie (§ VIII e IX).


IV. Tra i primi materiali, dovranno affluire sulla linea di cresta gabbioni, matasse di filo spinato, mine a strappo, talchè, prima di sera, sia già stato dato soddisfacente sviluppo allo stendimento dei reticolati e dei campi di mine (a non meno di 50 metri dalle postazioni delle armi); siano messe in opera molte bombe a mano, in funzione di mine, secondo istruzioni verbali già impartite.


V. La occupazione della cresta del M. Marrone ha valore di posizione di resistenza; essa perciò dovrà essere tenuta ad ogni costo contro eventuali azioni avversarie, che, presumibilmente condotte da grosse pattuglie, avranno il carattere di assoluta sorpresa, specie di notte.


VI. Il battaglione alpini « Piemonte » dovrà strettamente collegarsi tatticamente:


  • a sinistra: con la occupazione italo-polacca delle Mainarde (q. 1478);

  • a destra: con la occupazione di q, 1344 del CLXXXV btg. parac.;

  • con la occupazione arretrata q. 1180 che resta alle dipendenze tattiche del XXIX btg. bersaglieri.


VII. - II comandante del CLXXXV btg. parac.sti applichi, per la parte che concerne il suo tratto di settore, le prescrizioni di cui ai precedenti paragrafi II, lettera b), c), III e IV.


VIII. - Mortai da 81 (vedi lucido allegato n. 1).

a) Schierati: 2 plotoni mortai del CLXXXV btg. parac.sti, 6 mortai (2 per ciascuna cp.) del btg. alpini « Piemonte », 9ª e 10 ª cp. mortai del III/68° rgt. ftr.

Concorrono, per eventuali azioni di fuoco su mia esclusiva richiesta: 2 plotoni mortai del XXXIII btg. bersaglieri.

Non schierati: 2 plotoni mortai del XXIX btg. bersaglieri.

Totale: 36 mortai.

b) Compiti:

  • plotoni mortai del CLXXXV btg. parac.sti:

zona di sorveglianza n. 1,

tratti di sbarramento n. 11-12;

  • mortai del btg. alpini Piemonte:

zona di sorveglianza n. 2,

tratti di sbarramento n. 13-14-15;

  • 9ª cp. mortai del III/68" rgt. ftr.:

zona di sorveglianza n. 3,

tratti di sbarramento n. 16-17;

  • 10ª cp. mortai del III/68° rgt. ftr.: 10% cp. mortai del 111/68° rgt. ftr.:

zona di sorveglianza n. 4,

tratti di sbarramento n. 18 e 19;

  • plotoni mortai del XXXIII btg. bersaglieri:

tratti di sbarramento nell'alta Valle Viata (comuni alla difesa delle Mainarde).


c) Modalità:

  • i mortai dei btg. Piemonte e CLXXXV parac.sti agiscono alle dirette dipendenze dei rispettivi comandanti di btg.:

  • le cp. 9ª e 10 ª, al comando del comandante il III/68°, costituiscono massa di manovra alle mie dirette dipendenze;

  • i tiri di aggiustamento per lo sbarramento saranno effettuati il giorno x

dalle ore h alle ore h+60': 9ª cp.,

dalle ore h+60' alle ore h + 120': mortai del btg. alpini Piemonte,

dalle ore h+ 120' alle ore h+180': mortai del CLXXXV btg. paracadutisti,

dalle ore h+180' alle ore h+240': 10ª cp. morai;

  • riserva di comunicare il giorno x ed ora h prima della quale è vietato qualsiasi tiro.


d) Collegamenti:


  • con filo diretto: tra me e le cp. 9ª e 10ª ed i plotoni del XXXIII btg bersaglieri;

  • tramite rispettivi comandanti di btg rimanenti.


IX - Artiglieria:

  • IV/11° alle mie dirette dipendenze dalle ore 6 del giorno x;

  • btr. Alpina: continua a rimanere alle mie dirette dipendenze; azioni di fuoco soltanto su mio ordine;

  • II e III/11°: concorso in seguito a mia richiesta rivolta al comando I raggruppamento.


Compiti: nessuna azione di fuoco precederà od accompagnerà il movimento del btg.

Saranno invece:

  • effettuati tiri di accecamento sugli osservatori nemici principali (M. S. Michele, M. Mattone Colle dell'Altare), già in esecuzione sin dai giorni precedenti;

  • predisposti tiri di interdizione sulle principali vie di accesso alla zona di M. Marrone;

  • effettuati tiri di aggiustamento nei tratti di sbarramento « Aosta », « Ivrea» e « Torino» quando la cresta del M. Marrone sarà stata occupata.


Osservazione: la pattuglia O. C. del II/11º, già dislocata con il comando btg. alpini, seguirà nel movimento i reparti avanzati del btg. stesso in modo da stabilirsi e funzionare sulla vetta, appena raggiunta.


Richieste di fuoco: saranno effettuate direttamente da me e, parallelamente, servendosi delle pattuglie O. C.


Collegamenti:

  • a filo e radio: quelli in atto;

  • in caso di mancato funzionamento, e soltanto per quanto riflette lo sbarramento:

serie di razzi rossi: « apertura del fuoco »,

serie di razzi verdi: « cessazione del fuoco ».


X - Riferimenti: valersi del profilo del M. Marrone e relativa numerazione.


XI. - Collegamenti: restano invariati quelli disposti al paragrafo 8 del citato foglio n. 339.


XII. - Posto di comando: invariato.


XIII. -Prescrivo che le comunicazioni sollecite, complete ed esaurienti delle novità, mi siano inviate - con tutti i mezzi a disposizione - non appena si verificano, anche negative alle ore 3,30, 9,30, 15,15, 21,30 di ciascun giorno.


XIV. Riserva di comunicare giorno x ed ora h.


XV. Ricevuta.


Il Colonnello comandante

ETTORE FUCCI

sabato 31 gennaio 2026

Franco di Santo Il Pensiero Strategico di Raimondo Montecuccoli



La Pubblicazione è anche disponibile presso la Biblioteca
F. Catapano
della Università degli Studu "N Cusano" Telematica Roma
Fondo M. Coltrinari

 

martedì 20 gennaio 2026

I Raggruppamento Motorizzato . Situazione. 24 gennaio 1944

 

B.D. MORGAN, Capitano A.G.D. Ass. Aiutante Magg

Allegato 37

COMANDO V ARMATA

24 gennaio 1944

MEMORANDUM

FER IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA 5ª ARMATA

1. La conferenza col generale Utili, che ha seguito la sua conferenza col generale Clark, ha esposto il nuovo organico proposto per il 1 raggruppamento italiano come segue:

  1. un rgt di fanteria, il 68°, organico 2 battaglioni: forza totale circa 1800 uomini,

  2. un rgt bersaglieri, organico 2 battaglioni; forza totale circa 1250 uomini. I due battaglioni saranno il 29º (zona di Brindisi) ed il 33° (Sardegna). Il 51° btg che fa ora parte raggruppamento non sarà incluso.

  3. Un btg paracadutisti, il 185º, organico tre compagnie: forza 15 ufficiali e 450 c) un btg. paracadutisti, il 185º, organico tre compagnie, forza: 15 ufficiali e 450 uomini (vedi paragrafo 2 sotto);

  4. un btg. alpini comprendente una batteria da 75 mm. someggiata; forza 600 uomini;

  5. il battaglione Arditi della Sardegna: forza 600 uomini;

  6. l'artiglieria (4 gruppi) ed il genio rimarranno come sono attualmente.


2. Il 185º btg. paracadutisti è composto dei resti di un rgt. paracadutisti che, secondo quanto detto dal gen. Utili, combattè in Sicilia e Calabria come parte di una divisione paracadutisti. Il personale è composto di volontari di tutta Italia, non necessariamente del Nord. Essi sono la parte migliore del raggruppamento, dichiara il gen. Utili; la loro arma principale è il fucile automatico Beretta da 9 mm. Essi hanno pure alcune mitragliatrici, tre mortai da 81 mm, e cinque cannoni anticarro da 47 mm. Saranno pronti a combattere il momento in cui arriveranno, è stato dichiarato. Il loro equipaggiamento, sia individuale che di reparto, è completo. Oltre ad essere addestrati come paracadutisti, essi sono addestrati come leggera celere fanteria e possono essere usati sia nel compito di rottura nel fronte, oppure possono essere mandati avanti in missione di colpi di mano o di disturbo. Essi sono strettamente paragonabili ai nostri Rangers o ai Commandos britannici, dichiara il gen. Utili. Non hanno mezzi di trasporto organici, eccettuati pochi veicoli per i mortai ed i cannoni anticarro. Sono stati predisposti i mezzi di trasporto per portarli qui, è stata ottenuta via libera per il movimento stradale e si prevede che arriveranno in pochi giorni. Il gen. Utili ha espresso il desiderio di spostare il 67° rgt. fanteria fuori della zona del raggruppamento per non avvelenare gli animi del 68° fanteria che sta per giungere. L'aver noi aggregato il 67° fanteria al II corpo d'armata risolve questo, con soddisfazione di ognuno fatta eccezione forse per il 67º ftr. stesso.


3. Il 68° rgt fanteria ha al seguito, nella sua attuale dislocazione, 450 muli ed il personale e l'equipaggiamento necessario per provvedere all'intero raggruppamento con un reparto di salmerie. E’ intenzione del gen. Utili di trasformare il raggruppamento da motorizzato a normale non motorizzato, ma però con una compagnia di automezzi e di guidatori raccolti dai reparti al momento della loro motorizzazione. Il col. Tate è in pieno accordo con questa proposta.


4. Il gen. Utili sembra essere fermamente convinto nell'idea che il raggruppamento italiano è prossimo a poter essere nuovamente impiegato in azione malgrado le povere condizioni delle sue armi e del suo equipaggiamento. In vista di questo egli mi ha chiesto di disporre per il ritorno dei 250 autieri che furono inviati alla nostra Sezione Trasporti, in modo da poter addestrare e preparare il gruppo per la prossima missione. Io dichiarai che avrei investigato la questione della restituzione degli autieri e lo avrei informato entro pochi giorni. Il col. Tate dichiara che egli ha urgente bisogno dei guidatori e che non prevede alcuna possibilità per il loro prossimo rilascio. Oltre ai 250 autieri mandati alla nostra Sezione Trasporti, ce ne sono apparentemente 35 altri, o più, i quali soddisfano alle esigenze del rifornimento e dello spostamento del btg paracadutisti nella zona del raggruppamento.


5. Il gen. Utili ha richiesto il seguente ordine di precedenza per lo spostamento dei nuovi reparti nella sua zona:

a) primo Comando di reggimento e 33° btg bersaglieri dalla Sardegna;

b) secondo: Battaglione arditi dalla Sardegna;

c) terzo 29º btg bersaglieri dalla zona di Brindisi;

d) quarto: 68° rgt fanteria dalla zona di Brindisi;

e) quinto: gruppo salmerie (450 muli) dalla zona di Brindisi;

f) sesto: btg alpini con aggregata la batteria di artiglieria someggiata (130 muli) da Apucia (zona di Brindisi) dopo il 15 febbraio.


6. Proposte:

a) Che il servizio G-4 ispezioni il 185º btg. paracadutisti al suo arrivo e che un ufficiale paracadutista qualificato, se disponibile (probabilmente del 1º SBF), controlli il loro stato di addestramento.

b) Che si notifichi al raggruppamento italiano che le esigenze operative escludono il ritorno dei suoi autieri per almeno un altro mese.

c) Che la precedenza di movimento del gen. Utili (paragrafo 5) sia approvata.

R. C. BRISACH

Ten Col di SM, Assistente G-3

domenica 11 gennaio 2026

L'Aver inteso, senza lo ritener non fa scienza

 

Si riporta la documentazione a corredo del motto adottato per il CESVAM centro studi sul valore militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

In evidenza  Francesco Vettori, ambasciatore di Firenze a Roma, presso lo Stato Pontificio


 Francesco Vettori

Il Motto rappresenta la sintesi delle consistenza e profilo di ogni organizzazione. Nelle sue caratteristiche deve avere quella della sinteticità e del profondo significato.

Il CESVAM ha inteso adottare il seguente motto

“L’aver inteso, senza lo ritener, non fa scienza”

Come noto, il passo è in Dante, Paradiso, V., Versi 41-42, non nelle esatta sequenza come qui presentata ed adottata, che ha assunto una sua valenza ulteriore in quanto citato il passo da Machiavelli, nell’esilio all’Albergaccio, presso San Cascano,  momento chiave e qualificante della vita del grande fiorentino. Sono i momenti della nascita del “Principe”, opera fondamento della Scienza Politica moderna,  che trova il suo annuncio nella ancor più nota “Lettera a Francesco Vettori” del 10 dicembre 1513.

Pessimismo e fortuna, lontananza dalla politica,  l”’ingaglioffamento”  il colloquio con i classici ed  la “ verità effettuale della cosa” sono i passaggi chiave della Lettera all’Ambasciatore ed amico che è può essere adottato anche come programma che vale la pena di seguire.

L’alternanza di “ingaglioffarsi” e di indossare i “panni curiali” sono i cardini di un atteggiamento che dovrebbe permettere ad ogni componente del CESVAM di attuare in modo pratico il motto sopra indicato.

La ricerca, lo studio, l’impegno, non ha alcun senso e tutto in breve verrebbe dimenticato, se non viene fissato nella memoria, nello scritto, nell’elaborato. Facendo questo si fa “scienza” si costruisce e si fa “sapere”, che è la finalità ultima del CESVAM, che è in finale rimane e deve essere sempre un Centro Studi. In questa sequenza, che è il programma adottato si racchiudono i comportamenti di relazione in un affinamento per step successivi che rappresentano le regole di partecipazione al CESVAM.


 Massimo Coltrinari

mercoledì 31 dicembre 2025

Patto di Varsavia. Uniformi. Pubblicazione sul Blog "UNIFORMOLOGIA"


Sulla base di uno studio NATO,  che ha riprodotto in un Catalogo tutte le Uniformi degli Eserciti che componevano il Patto di VARSAVIa
 sul blog

(cliccare sopra la dicitura)

scheda per scheda sono pubblicate le varie uniformi di eserciti dal 2028 in poi

Sono anche riportati i gradi  e le altri componenti della Uniforme




 

giovedì 18 dicembre 2025

INFOCESVAM ANNESSO ALBO D'ORO Novembre 2025 1 Dicembre 2025

 

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

 Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO AZZURRO. CESVAM

ANNO III, N. 11, Novembre 2025, 1 Dicembre 2025

 

III/11/676. La decodificazione di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 11 il mese di edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 676, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024 riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org. Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto Nastro Azzurro - CESVAM

III/11/677 - – Si è tenuto a Genova il XXXII Congresso Nazionale dell’Istituto. Il Gen Carlo Maria Magnani è stato confermato nella carica di Presidenti. IL n. 6 del Periodico Nazionale “Il Nastro Azzurro” N. 6 Novembre Dicembre 2025, Riporta la composizione del Consiglio Nazionale e delle altre cariche elettive. Inoltre ampia documentazione relativa al Congresso.

III/11/678 – Utenti. Provincia di Imperia. Manuel Vignola: numero inserimento pari a 743.

III/11/679 - Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa da Data Base Albo d’oro. Per la Versione Integrale II Versione: Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita, Provincia, Data di Nascita, Classe; Forza Armata, Arma o Copro, Specialità, Mil/Civ, Nazionalità, Genere; Decorazione, Modalità di Ass.; Motivazione, Data Ass. Luogo, Periodo Storico; Rif. Legge, Fonte, Utente, Note. Richiesta ad Roberto Orioli: Questa è la versione interna.

III/11/681 - Utenti. Varie Province. Carlo Maria Magnani alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 9496.

III/11/682 – Provincia di Imperia. I Versione. Dall’esame è stata completamente riproposta in quanto: 1) ha caratteri differenti 2) le decorazioni portano il segno con la sottolineatura. Questa versione riceve la Copertina di Albo d’Oro.

III/11/683 – Studio di fattibilità grafica per le Copertine degli Albi d’Oro. Criteri. La versione esterna deve essere a Colori, con Cognome e Nome Utente, Foto di riferimento; Titolazione; Anno di Edizione; La Versione Interna, deve riportare la dicitura: Da non divulgare. Solo ed Esclusivo uso interno.

III/11/684- Utenti. Provincia di Fermo ed Ascoli Piceno. Claudio Fiori : alla data del 30 novembre 2025  numero inserimento pari 463.

III/11/685- Progetto 2022/1. La Memoria. Ipotesi di Stampa. Eseguita da Roberto orioli versione Esterna I. composta da. Grado, Cognome, Nome, Luogo di Nascita, Provincia, Data di Nascita; Classe; Forza Armata, Arma o Corpo Specialità; Militare/Civile, Decorazione, Modalità di Ass. Motivazione; Data Assegnazione. Periodo Storico.

III/11/686 – Soci Collettivi. Ipotesi di edizione a Stampa. I campi presi in considerazione sono Ente/Reparto/Città/Istitutzione, Militare/Civile/ Insegna (Bandiera, Stendardo, Labaro, Gonfalone), Forza Armata/, Arma/Corpo/Specialità, Tipo di Decorazione, Motivazione, Luogo/Evento; Data, periodo Storico

III/11/687 - Utenti. Varie Province. Olevano Roberto: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 456.

III/11/688 – Il Canale You Tube. Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. Nel Mese di NOVEMBRE sono stati prodotti 4 Long Video pubblicati ogni giovedi, e 4 Schort Video pubblicati ogni Lunedi dedicati alle produzioni editoriali del Cesvam. Parola di accesso: CESVAM

III/11/689 - Utenti. Varie Province. Laura Tomassini: alla data del 30 novembre 2025  numero inserimento pari a 2443.

III/11/690 – Il Blog di Riferimento ed aggiornamento è: www.associazionismomilitare.blogspot.com . Per informazioni e dettagli  di carattere generale. Il blog riporta anche altre notizie sull’associazionismo militare

III/11/691 – Roberto Orioli ha presentato il pdf della versione su Carta versione esterna II (vds. III/11/685). Varianti da apportare1) titolazione della provincia; 2) Inserimento numero di pagina, 3) Grado Militare – no neretto) e sempre il grado più alto conseguito dal Decorato; 4) Luogo e Data di Nascita levare le parentesi); 5) Dopo Militare, Forza Armata, Arma o Corpo, Specialità 6) Dopo Partigiano: non inserire nulla 7) Dopo Civile: non inserire nulla. 7) tutto deve essere dello stesso carattere come già applicato.

III/11/692 - Utenti. Varie Province. Paola Tomassini: alla data del 30 novembre 2025  numero inserimento pari a 5600.

III/11/693 – Il numero degli iscritti al Canale You Tube dell’Istituto del Nastro Azzurro – CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare nel mese di novembre ammonta a 79 persone. Persiste ancora la difficoltà dell’insieme dei soci dell’Istituto di avere grosse difficoltà ad usufruisce di questa opportunità in quando dotati di poca dimestichezza con l’informatica.

III/11/694-  Albo d’Oro Nazionale Decorati – inserimenti alla data del 30 novembre 2025 – N.49280. Il numero degli Utenti iscritti, tra attivi e non, è di 45.

III/11/695 - Utenti. Varie Province. Laura Monteverde: alla data del 30 novembre 2025 numero inserimento pari a 6244.

III/11/696 - La Chat dedicata all’Albo d’Oro è al momento seguita da 24 utenti. Aggiornamenti ed informazioni hanno una cadenza circa trisettimanale.

III/11/697 – Provincia di Imperia. II Versione 24 novembre 2024. Fatte le osservazioni migliorative per la III Versione. Esterna. Inviate a Roberto Orioli

III/11/690 - Utenti. Varie Province. Roberta Bottoni: alla data del 30 novembre 2025  numero inserimento pari 5175.

III/11/698 – Le Versioni su Carta dell’Albo d’Oro sono su pdf di due tipi: Versione Interna, che riporta tutti i campi; Versione esterna che riporta solo i campi scelti. Questo sia per i singoli Decorati sia per i Decorati Collettivi

III/11/699 - Utenti. Varie Province. Chiara Mastrantonio: alla data del 30 novembre 2025  numero inserimento pari a 2378.

III/11/700 - Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 GENNAIO 2026.  Precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO sono,  pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.

(massimo coltrinari)

mercoledì 10 dicembre 2025

Guido Ronconi Sprungeinsatz Monterotondo 9-10 1943


 Il Volume descrive in moto appropriato l'azione dei paracadutisti tedeschi svolta subito dopo la dichiarazione di armistizio al fine di catturare l'intero Stato Maggiore del regio Esercito. Questi la sera dell'8 settembre si era già trasferito a Roma e quindi l'operazione andò a vuot


Il Volume riporta molti particlari di quelle giornate. E' basato su fonte di archivio inedite ed ha attinto anche da quelle tedesche

si può chiedere al Comune di Monterotondo sotto i cui auspici è stato edito

Il Volume è disponibile anche presso la Biblioteca "F Catapano" della Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma, Fondo "M Coltrinari"


domenica 30 novembre 2025